23/04/2020 15:18    Il lavoro dopo il corona virus    La consapevolezza di acquisire competenze sulle nuove tecnologie digitali e sulla conoscenza delle lingue è il primo passo. E’ importante investire nella formazione per avere un valore ancora più alto e cambiare in meglio il lavoro. Arricchire il proprio curriculum vitae con corsi di formazione in particolar modo rivolti all’ambito informatico ed al settore linguistico.

COVID - 19 e Lavoro:

 

 

Come trasformare i limiti in risorse nel mondo del lavoro? Inizia dal tuo cv!

La malattia respiratoria causata dal virus COVID-19 sta facendo vivere a tutti noi una situazione del tutto inedita, con significative conseguenze sulla nostra vita familiare, di relazione e soprattutto lavorativa.

Chi già occupa uno status lavorativo, sicuramente si è ritrovato a dover fronteggiare modifiche strutturali ed improvvise al classico modo di lavorare ritrovandosi per lo più impreparato nell’utilizzo di strumenti informatici e servizi online. I giovani che ultimano gli studi si chiedono “oggi mi laureo, domani che faccio?”; una generazione sempre più figlia dell’incertezza che, con l’avvento di questa emergenza, ha finito di disorientarsi e di trovarsi in percorsi di vita frammentati. Dati Istat riferiscono che i giovani escono dalla famiglia di origine sempre più tardi rispetto alle precedenti  generazioni e il lavoro flessibile induce loro a rimandare sempre più in avanti le tappe principali della vita e a fare in modo che i valori a loro trasmessi siano man mano stravolti, come stravolte sono le tappe che,  fino a qualche tempo fa, si succedevano in maniera naturale. Ultimare gli studi conseguendo una Laurea, trovare un lavoro che fornisca una sicurezza e stabilità economica, fittare casa, sposarsi e concepire figli sono, per la maggior parte dei giovani di oggi, “anelli di una catena di ingranaggio bloccata”.

Allo stesso tempo tali modifiche nelle generazioni attuali hanno un risvolto positivo anche se è difficile rifarsi alla “teoria del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto”. Quante volte si è sentita la frase: “i giovani sono il nostro futuro?” ebbene, oggi più che mai, quest’affermazione è ancor più valida in quanto, la spinta ultima dell’emergenza COVID-19, ha fatto si che tante modifiche venissero apportate nel mondo del lavoro dove, forse è ingiusto dirlo ma è la “scomoda” verità, solo i più audaci verranno premiati.  La generazione attuale può essere benissimo definita “Bit generation”, generazione di nativi digitali immersi nella rete ed “always on”.

La capacità di apprendimento è sempre attiva, da 0 a anni. La spinta naturale ad andare avanti permette ad ogni individuo di apprendere e di trasformare i limiti apparenti o presunti in opportunità. Il primo passo è quello di tirare fuori il meglio di sé facendo leva sulle giuste emozioni.  Dinanzi a periodi particolarmente difficoltosi come questo, non bisogna abbattersi ma pensare che ogni avversità contiene in sé l’opportunità di un beneficio equivalente, in tal caso rivolto alla crescita personale e alla propria formazione. Una persona di successo è in primis colui o colei che sa dove trovare le informazioni di cui ha bisogno.

Dalla ricerca emerge che i giovani hanno un approccio pragmatico e una capacità di osservarsi e di valutare le opportunità sul mercato del lavoro. Per loro il lavoro è sopratutto “uno strumento per procurare reddito” (94%) ma anche un “luogo di impegno personale e autorealizzazione” (93%) e da queste riflessioni ne consegue che le condizioni che i ragazzi valutano maggiormente nell’accettare un’offerta di lavoro non sono quelle legate al prestigio o alla dimensione di un’azienda ma quelle economiche e quelle legate alla coerenza con le proprie passioni (56%), interessi e opportunità di carriera (54%). Queste aspettative possono anche non concretizzarsi nel lavoro, per questo i ragazzi sono anche facilmente esposti a demotivazione se non trovano stimoli e valorizzazione. Il requisito considerato più importante è la capacità di adattarsi (45%) rispetto ai cambiamenti del mondo del lavoro ma anche alle competenze digitali che è necessario acquisire in maniera continua. La consapevolezza di acquisire competenze sulle nuove tecnologie digitali e sulla conoscenza delle lingue è il primo passo. E’ importante investire nella formazione per avere un valore ancora più alto e cambiare in meglio il lavoro. Arricchire il proprio curriculum vitae con corsi di formazione in particolar modo rivolti all’ambito informatico ed al settore linguistico, è il miglior modo per acquisire competenze necessarie alla nuova domanda occupazionale e non farsi trovare impreparati dal cambiamento rapido del mondo del lavoro. La globalizzazione, la tecnologia, l’espansione delle reti di scambio e commercio, l’automazione e l’aumento dell’intelligenza artificiale stanno cambiando il mercato del lavoro a ritmi disomogenei in tutto il mondo.

La formazione è un tipo di investimento intangibile, inviolabile, che dà valore alle persone. Essa non fornisce soluzioni ma strumenti per giungere alla migliore soluzione in qualsiasi contesto scientifico. Una persona formata è preparata ad affrontare le situazioni che la vita gli riserverà con serenità e determinazione.

Il concetto di formazione dura tutta la vita!

Oggi più che mai è necessario mantenersi aggiornati per restare competitivi ed appetibili all’interno di un mercato sempre più complesso. L’aggiornamento non è quindi fondamentale solo per chi è all’inizio, ma anche per coloro che sono già avanti.