Le discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) rappresentano uno dei nodi strategici più rilevanti per lo sviluppo economico e sociale. In Italia queste materie vivono ancora tra grandi potenzialità e persistenti fragilità, tra eccellenze al Nord e difficoltà strutturali al Sud, in un quadro aggravato da un forte divario di genere.
Con l’arrivo del PNRR e della rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, il Paese si trova davanti a una sfida cruciale: investire nelle STEM oggi significa costruire il lavoro e la cittadinanza di domani.
Le materie STEM non sono solo sinonimo di innovazione. Sono fondamentali per formare le competenze chiave richieste da imprese, enti pubblici e start-up che guidano la transizione digitale. Le aziende italiane faticano a trovare figure specializzate: secondo Unioncamere, oltre 2 milioni di profili con competenze tecnico-scientifiche saranno richiesti nei prossimi cinque anni.
Inoltre, l’Italia affronta una vera emergenza educativa: siamo sotto la media europea per numero di laureati STEM (16% contro il 22% dell’UE) e ancora troppo pochi giovani – specialmente donne – scelgono questi percorsi già dalla scuola superiore.
- Solo il 16,4% dei laureati italiani tra i 20 e i 29 anni proviene da discipline STEM, contro il 21% in Europa) (fonti: Istat, op.europa);
- Le donne STEM sono appena il 39% del totale, ma crollano al 20% in ambiti come l’ingegneria e l’informatica (fonti: Istat, Senato Madama);
- Le competenze numeriche degli studenti mostrano forti criticità: nel Sud, oltre il 70% degli studenti ha livelli insufficienti in matematica (fonte: Invalsi).
Dai dati attuali e disponibili delle fonti citate (Istat, Invalsi):
Nord Italia
Il Nord guida la classifica dell’innovazione, grazie a un ecosistema più maturo, collaborazioni pubblico-privato e un’efficace capacità amministrativa. Le città come Milano, Bologna e Torino si distinguono per:
Centro Italia
Regioni come Toscana, Lazio e Marche mantengono buoni livelli di formazione STEM e un equilibrio di genere migliore (in alcune aree il 47% degli studenti STEM è donna). Tuttavia, la crescita tecnologica non è uniforme e molte scuole non riescono ancora a integrare le nuove tecnologie in modo sistemico.
Sud Italia
La trasformazione digitale guidata dall’IA (Intelligenza Artificiale) sta ridefinendo radicalmente il mondo del lavoro. Il mercato dell’IA in Italia ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 58% in un solo anno. L’intelligenza artificiale non sostituirà solo alcune mansioni, ma trasformerà la quasi totalità dei ruoli professionali, creando nuove figure ibride ad alto contenuto tecnologico.
Nuove professioni emergenti:
- AI & Machine Learning Engineer
- Data Scientist
- Cybersecurity Analyst
- Cloud Architect
- AI Ethicist
- Robotics Engineer
Entro il 2027, si stimano oltre 2 milioni di nuove assunzioni in Italia con richieste esplicite di competenze digitali e STEM.
Le STEM sono oggi passaporto per l’inclusione, l’innovazione e il lavoro. Solo un investimento convinto e coordinato può permettere all’Italia di colmare i propri ritardi e preparare le nuove generazioni al futuro che ci aspetta. Le possibilità offerte da Enti di Formazione, come Edison School, possono favorire direttamente e indirettamente il processo di sviluppo: chiunque si forma, oltre a farlo per sé, diventa un valore aggiunto al cambiamento sociale, culturale ed economico del Paese.