C’è un paradosso nel tempo che stiamo vivendo, di cui molti di noi non sono pienamente consapevoli: in un mondo “accelerato”, in cui tutto evolve a velocità rapidissima, tecnologie, modelli di business, linguaggi, perché molti professionisti resistono alla formazione, all’esigenza di formarsi?
Una risposta può essere: perché ogni autentico percorso di formazione implica un cambiamento interiore, personale, che non è solo professionale. Formarsi non è semplicemente “imparare qualcosa di nuovo”: un corso, una certificazione, una skill in più da inserire nel curriculum. La domanda iniziale, dunque, si traduce in “Sono disposto a cambiare per poter davvero imparare?”.
Le neuroscienze e la psicologia dell’apprendimento ci ricordano che l’apprendimento autentico è trasformativo: cambia i nostri schemi mentali, il modo in cui interpretiamo il mondo. Ogni percorso formativo efficace mette in discussione ciò che già sappiamo, le nostre abitudini e persino la nostra identità professionale. Formarsi, in questo senso, non è un atto di “accumulo”, ma di “perdita”: bisogna lasciare qualcosa — convinzioni, ruoli, certezze — per fare spazio al nuovo. Chi vuole crescere professionalmente deve prima modificare il proprio atteggiamento verso l’errore, la fatica e l’incertezza.
Non si tratta di “seguire corsi”, ma di allenare la disponibilità al cambiamento — la curiosità, l’umiltà, l’apertura mentale.
Sempre più persone riscoprono la formazione come atto identitario, non solo funzionale. Imparare diventa un modo per ridefinire sé stessi, per riallineare ciò che si sa con ciò che si vuole essere. Non a caso, le esperienze formative più significative sono spesso quelle che scuotono, mettono in crisi, fanno uscire dalla routine.
Formazione, (disponibilità al) Cambiamento: per essere duraturo si costruisce attraverso la Conoscenza. Edison School promuove il “circolo virtuoso” tra cambiamento, formazione, conoscenza.
“Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati”, ci ricorda il grande Albert Einstein.
Intraprendere un percorso di formazione allora, è crescere anche nella capacità di problem solving, sollecitati ad un creatività per sé stessi e la propria dimensione professionale, a cui non possiamo rinunciare. E tu, che aspetti per cambiare?
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